Semplicità

ClematisNoi dedichiamo molto tempo a parlare di semplicità, il che dimostra - mi pare - che per molte persone la semplicità è un argomento difficile e complicato. Certamente, la storia dei rimedi suggerisce che si può impiegare molto tempo a raggiungerla.

Il dr. Bach si laureò in medicina nel 1912 e al momento di ricevere il diploma di laurea disse: "Mi ci vorranno cinque anni per dimenticare tutto quello che mi è stato insegnato". In realtà gli ci volle molto più tempo. Passarono diciotto anni prima che voltasse definitivamente le spalle alla ricerca 'ortodossa' e che, una volta fracassate le ampolle di vetro nel suo laboratorio, lasciasse Londra.

La scoperta dei 38 rimedi gli richiese altri cinque anni. Lungo il percorso, il dr. Bach perfezionò due metodi interamente nuovi per ricavare delle medicine dalle piante - il metodo del sole e quello della bollitura, che sono ancora in uso oggi.

Allo stesso tempo, la sua sensibilità verso la natura e le persone che andavano a chiedergli aiuto crebbe in misura tale, che verso la fine soffriva egli stesso dei sintomi e delle sofferenze psichiche che provavano i suoi pazienti. Nel periodo della ricerca degli ultimi diciannove rimedi, nel 1935, egli pativa in misura estrema le angosce relative ai diciannove stati mentali per i quali cercava il rimedio e provava sollievo solo una volta trovata la pianta giusta.

ChicoryIl dr. Bach dichiarò che il suo metodo era completo quando ebbe trovato tutti i rimedi di cui aveva bisogno - 38 preparazioni in tutto - con cui si potevano ottenere circa 293 milioni di combinazioni diverse, ma così semplici da preparare e da usare che chiunque avrebbe potuto farlo.

Il dr. Bach aveva goduto di molti anni di successi nella ricerca medica a Londra. Il suo lavoro gli aveva portato fama e un'elevata considerazione professionale sia fra i medici ortodossi che fra quelli omeopatici. Ora, negli ultimi anni aveva trovato un approccio interamente nuovo alla terapia, concentrandosi unicamente sulla salute emotiva e spirituale delle persone, piuttosto che sui loro sintomi fisici.

Potevamo aspettarci che, alla sua morte, avrebbe lasciato dietro di sé scaffali pieni di appunti e pubblicato scritti con i quali incutere timore reverenziale nei posteri. Ma anche su questo punto egli fu determinato a lasciare la massima chiarezza e il massimo ordine.

Così, perfino mentre era impegnato nella ricerca di nuovi rimedi, il dr. Bach tendeva a spogliare l'esercizio della sua professione di ogni idea e teoria non necessaria. I primi ad essere abbandonati furono il laboratorio e la ricerca ortodossa, ma molto di più sarebbe seguito.

Man mano che faceva progressi, abbandonò l'uso del metodo di preparazione omeopatico della succussione, investigò i nessi fra i rimedi per i tipi di carattere e l'astrologia, ma poi li mise da parte, abbandonò la diagnosi condotta sulla base dei sintomi fisici e rinunciò all'idea, considerata superflua, che differenti rimedi agiscono su piani "superiori" o "inferiori".

Poco prima della sua morte egli allestì un falò nel giardino di Mount Vernon, nel quale bruciò molti dei suoi primi appunti, deciso a non farli sopravvivere perché non fuorviassero le persone in futuro. Tutto quello che era necessario dire, era detto nelle 32 pagine dei Dodici guaritori.

Nella sua mente il lavoro scartato, ad esempio le teorie abbandonate, era come un'impalcatura: utile mentre i muri venivano costruiti e il tetto veniva posato sulla sommità dell'edificio, ma ingombrante e inutile una volta che la casa era finita e le persone pronte ad abitarla.

Nel 1936 qualcuno iniziò a promuovere l'idea di combinare i 38 rimedi in un solo elisir e di risolvere così i problemi di tutti con una sola miscela - un'idea che il dr. Bach aveva già messo alla prova ed abbandonato.

"Penso che ora tu abbia visto ogni fase del lavoro," egli scrisse al suo amico Victor Bullen nell'ottobre di quell'anno, un mese prima della sua morte. "Il fatto che si verifichino dei tentativi di distorsione del nostro lavoro, costituisce prova del suo valore, perché la distorsione è un'arma assai più potente del tentativo di distruzione."

Nella stessa lettera egli indica la strada che i suoi successori avrebbero dovuto seguire. "Il nostro lavoro consiste nell'aderire esclusivamente alla semplicità e alla purezza di questo metodo di guarigione," egli scrive, "e quando uscirà la prossima ristampa dei Dodici guaritori dovremo fare un'introduzione più lunga, che confermi saldamente l'innocuità, la semplicità e i miracolosi poteri di guarigione dei rimedi."

CentaurySemplicità e purezza: il Bach Centre esiste perché Nora Weeks, aiutante di sempre del dr. Bach, e Victor Bullen, promisero al dr. Bach che avrebbero continuato a mantenere saldi quei valori.

Ma i tempi cambiano, dice l'avvocato del diavolo. Le cose sono più complicate. Oggi sono disponibili tecniche potenti di ogni genere, che non erano disponibili al tempo del dr. Bach - tecniche che magari avrebbe potuto usare lui stesso, se vi avesse avuto accesso. Ogni settimana sentiamo parlare di un nuovo modo per selezionare, impiegare, preparare i rimedi oppure di nuovi rimedi che potrebbero essere aggiunti ai 38 originali - certamente alcune di queste idee devono essere valide, non sono quindi meritevoli di essere incluse o sostenute in qualche modo?

Ciascuno è libero di cercare altri modi per utilizzare i rimedi, di preparare nuove essenze o di elaborare proprie visioni teoriche o religiose. La nostra strada è diversa.

Ai tempi del dr. Bach era possibile leggere i Dodici guaritori e fare esperienza diretta della semplicità e della purezza del concetto originale. Grazie agli sforzi degli eredi del dr. Bach, nostri predecessori al Bach Centre, oggi si può avere la stessa opportunità. Il nostro dovere, oggi come domani, è di assicurarsi che la semplicità di questo lavoro sia e rimanga sempre inalterata.

Questo non significa solo occuparsi della pubblicazione degli scritti del dr. Bach o mantenere la sua casa aperta ai visitatori, ma significa anche essere qui, come c'era il dr. Bach e come c'erano Nora e Victor, a parlare della sua opera e a sottolineare la semplicità del suo lavoro di fronte a complicazioni e aggiunte. Guru e alti prelati sono ovunque per coloro che ne hanno bisogno. La nostra è una 'chiesa' modesta, dove la semplice essenza originale rimane uguale a com'era negli anni trenta, la formalità è poca e ancor meno lo sono i rituali.

Il che significa che volete che il tempo si fermi, continua l' avvocato del diavolo, e non volete aggiungere niente a questo lavoro, nemmeno se ciò lo potesse rendere più utile.

Il segreto dei grandi scultori è che liberano la figura che è già nella pietra e, una volta liberata, essi posano i loro attrezzi. Come la figura nella pietra, i rimedi non sono stati creati dal dr. Bach, bensì scoperti da lui. Egli ne parlò con insistenza non come un successo personale, ma come un dono della natura e di Dio. E come egli disse: "Una volta che abbiamo ricevuto in dono un gioiello di tale magnificenza, nulla può farci deviare dalla nostra via di amore e dal nostro dovere di dimostrare il suo splendore puro e disadorno alle genti del mondo."

HeatherProprio perché è un dono e non una creazione umana, il metodo dei 38 rimedi è perfetto e completo di per sé. Infatti siamo convinti che, sebbene le cause delle nostre paure, preoccupazioni, gelosie ed entusiasmi siano diverse, le emozioni umane non sono cambiate dagli anni trenta ad oggi. Inoltre, in più di sessant'anni, non abbiamo mai dovuto rifiutare nessuno e, in tutto questo tempo, le persone non solo hanno ricevuto i rimedi, ma hanno anche imparato ad usarli, cosa che non si sarebbe potuta fare se il metodo fosse stato più complicato.

Il dr. Bach aveva il dono di curare con l'imposizione delle mani, ma comprese che questo dono non era condiviso da tutti e che non poteva facilmente essere appreso o trasmesso. I rimedi e i loro semplici metodi di utilizzo pongono il potere di guarigione nelle mani di tutti.

"Pensate ancora una volta alla gioia che ciò porta a chiunque voglia poter fare qualcosa per coloro che sono malati," ribadiva il dr. Bach in una conferenza tenuta a Wallingford due mesi prima della sua morte. "Questo dà loro il potere di essere guaritori fra i propri simili."

Questo è il messaggio centrale del dr. Bach: noi tutti siamo guaritori. Chiunque può usare i rimedi. Chiunque ha la possibilità di guarire e durante il processo di guarigione può ritrovare se stesso e farsi carico del proprio destino

In tal caso, dice l'avvocato del diavolo, perché il Bach Centre si dedica alla formazione di consulenti certificati o practitioner ?

Alcuni professionisti scelgono di lavorare con dei metodi che la gente trova difficili da capire, alimentando un senso di mistero e di dipendenza. Da parte nostra, invece, noi formiamo persone che operino come educatori, in modo che i loro clienti possano essere istruiti sui rimedi ed imparare ad usarli da soli, per se stessi. I nostri migliori practitioner perdono tutti i loro clienti e ne sono felici.

Il dr. Bach lavorò per alcuni anni negli ospedali ed era ben consapevole del loro effetto negativo sullo spirito umano. Dopo aver lasciato Londra e iniziato il suo lavoro con i rimedi floreali, egli aveva idealizzato un tipo diverso di ospedale, dove le persone potessero recarsi liberamente per ritrovare se stesse ed imparare a comprendere le lezioni che la vita doveva loro insegnare.

Egli pensava a medici che avrebbero compreso le persone come individui e che avrebbero studiato la natura umana, piuttosto che dedicarsi a provette da esami e a risultati di analisi di laboratorio. Immaginava pazienti in grado di farsi carico della propria salute, comprendendo ed accettando anche i bisogni della propria anima, invece che soddisfare solo quelli del corpo.

Quando si pensa a queste affermazioni si giunge ad una sorprendente conclusione: l'ospedale, il medico e il paziente che il dr. Bach descrive sono la stessa cosa e sono tutti in ciascuno di noi. L'ospedale non è un edificio che sta da qualche parte, ma un nostro stato interiore, un angolo dell'anima. Il medico del futuro e il paziente consapevole siamo noi quando aiutiamo noi stessi e ci aiutiamo a vicenda con questi rimedi.

Rock RoseBelle parole: ma i rimedi sono venduti come verdure al mercato. Dov'è in ciò l'auto-aiuto?

Ognuno può preparare i propri rimedi e per questo motivo le istruzioni per la loro preparazione non sono mai state brevettate, ma anzi sono state divulgate, all'inizio nella prima edizione dei Dodici guaritori e in seguito nel libro di Nora e Victor Illustrazioni e preparazioni.

Per ovvie ragioni, la maggior parte delle persone trova più facile e più conveniente usare dei rimedi già preparati da qualcun altro. Per rispondere a questa esigenza il dr. Bach e in seguito Nora e Victor preparavano loro stessi le boccette con la diluizione della tintura madre per la distribuzione ai pazienti. Fornivano inoltre la tintura madre solo a poche e selezionate farmacie di Londra, con le istruzioni di diluirle in boccette e di distribuirle attraverso i loro negozi.

Oggi, invece di essere venduti solo in un numero selezionato di punti, ora i rimedi possono essere acquistati facilmente nella maggior parte delle città. L'anno scorso, per la prima volta, persino alcuni supermercati hanno cominciato a venderli.

Wild RoseIl dr. Bach si rivolterebbe nella tomba se lo sapesse!

Qualunque idea sul dr. Bach come mistico etereo ed esoterico, disgustato dalla gente comune, è molto lontana dall'uomo che conosciamo noi. Il vero dr. Bach intonava le canzoni al pub del paese e giocava a calcio con i ragazzi del posto. Il vero dr. Bach sfidò l'Ordine Generale dei Medici mettendo un annuncio sui giornali, e quando l'Ordine lo censurò per iscritto, rispose con le parole: "L'annuncio era per il bene del pubblico, che io credo sia il dovere della nostra professione."

Il dr. Bach sarebbe stato molto lieto di vedere i rimedi portati al mercato insieme ai cavoli, perché in questo modo la gente può procurarseli ed usarli più facilmente. "Io voglio che sia semplicemente così:" avrebbe detto, "ho fame, vado nell'orto a prendere un cespo di lattuga per la cena; sono spaventato e malato, prendo una dose di Mimulus."

Chi abita in città e non ha l'orto va a comperare la lattuga al supermercato; verrà un tempo in cui si potranno trovare anche i rimedi con la stessa facilità.

Non lo abbiamo mai nascosto: la semplicità è tanto difficile da mantenere per noi quanto lo è stata da raggiungere per il dr. Bach.

Tuttavia, le ciotole, le pentole e i fiori sono ancora lì e le tinture madre, così come il messaggio sull'auto-guarigione, sono gli stessi di quando, nel 1936, il dr. Bach andò a Wallingford per trasmettere la sua opera al mondo. L'ospedale del futuro come luogo di pace, di speranza e di gioia è già dentro di noi, se solo ne diventiamo consapevoli.